Ave, amici di blog. Questo Journal forma la terza punta del neotridente d’impegno assieme al generalista Convivio2016 e allo specifico etico-spirituale e teologico Non volitur. Di cosa tenterò di parlare? “La Politica oltre le politiche”. Progetto ambizioso quanto folle, ma assolutamente necessario in questo frangente storico e macro-storico. “La Politica e l’azione politica”. avrete già ascoltato Tante voces e tante ricette vi avranno da tempo propinato da plurime quanto diverse (proprio diverse?) contrade politico-partitiche. .Le mie riflessioni, invece, non saranno né meramente teoriche e cerebralistiche, tutte chiuse in pensatoi fuori dalla Realtà, né iperpragmatistiche (La politica del Fare senza bussola morale e spirituale)
Politica, Valori, Identità: parole al vento, utili per impinguare discorsi e comizi televisivi, telematici et similia, ma alla prova dei fatti inapplicate. E qui non stiamo parlando soltanto dei macro-fenomeni, come la corruzione dilagante e dell’ancor peggiore falso rimedio del giustizialismo forcaiolo e giacobino; ma piuttosto del relativismo etico-spirituale che ammorba ogni settore della vita sociale: l’immoralità pansessualista che coinvolge ogni strato sociale e condizione umana dai bambini agli anziani; l’incapacità di elaborare Progetti di Ampio Respiro, perché prigionieri della Chimera dei sogni hic et nunc, senza amore e rispetto per nessuno. Detronizzato Cristo Re e le colonne portanti della Civiltà Cristiana, gli stati post-moderni non sanno dare una risposta esaustiva alle esigenze dei popoli e dei singoli, ma vivacchiano all’ombra dei cascami delle vecchie ideologie o della presunta panacea dell’agire politico che sono i “nuovi diritti” che crescono in progressione geometrica senza alcun riferimento di ordine soprannaturale. Voilà la Res Publica di Belial, le democrazie liberal-massoniche, adoranti Mammona e imbestiantesi sempre di più. E qui non parliamo solo delle varie P2, P3 & affini, ma della mentalità relativistica e umanitaristico-egostica (La filantropia gnostico-massonica si liquefa nell’idolatria dell’Ego, padrone assoluto del Novus Ordo Seclorum) che sembra inarrestabile,promette progresso e felicità, ma realizza il suo quotidiano scacco etico-politico nell’instabilità, nella crisi economica perenne e cronica, nella rinuncia ad una speranza grande e che superi le varie generazioni, o peggio in un odio e in un antagonismo che rispolvera il vecchio armamentario ideologico-propagandistico delle rivoluzioni novecentesche, ottenendo solamente un effetto ridicolmente anacronistico e pateticamente inconcludente. Cosa fare, allora?
Primum: Risacralizzare ogni ordine umano, sociale, politico.
Anzitutto occorre con pazienza e perseveranza, restaurare e ripristinare ogni realtà sociale, politica, culturale. Tradotto in azione ciò significa:
1) Eliminare attraverso una sinergica controffensiva sia politica che pre-politica l’egemonia gramsciana, frutto avvelenato del consociativismo demonio-cristiano e social-comunista. Per questo, un governo che vuole cambiare veramente il Paese Italia deve puntare e rifondare su basi etico-culturali e spirituali un fortissimo Ministero della Cultura con un capo dicastero energico e risoluto. Cosa mai avvenuta fino ad ora nella lunga stagione di governo del centrodestra italiano.
2) Rafforzare e reimpostare un saldo, proficuo e duraturo rapporto con La Santa Chiesa Cattolica Romana, superando la disastrosa revisione del Concordato, avvenuta nel 1984, e ritornando, migliorandone i principi, allo spirito dei Patti Lateranensi del 1929. E tutto ciò come base di partenza. Senza false paure o tentennamenti. Ad onor del vero, questo punto è difficile da realizzarsi in breve termine, in quanto la gerarchia cattolica post-conciliare, avvelenata in una sua parte, dalle venefiche dottrine cattolico-liberali e democratica, deve nuovamente predicare e perseguire in integrum la vera dottrina cattolica della Regalità sociale di Cristo, superando l’obnubilamento, prodotto dalla confusio linguarum, voluta nel post-concilio dalla Setta sinarchico-massonica. Tale obbiettivo, tuttavia, non è procrastinabile e se non ci penseranno gli uomini di chiesa, ci penserà Cristo Re in persona. Del resto, il disgregamento in senso anarchico delle nostre società è sotto gli occhi di tutti e solo gli Stati cattolico-tradizionali solo la vera ed unica medicina per quel malato terminale che è la post-modernità. In altre parole, non è più rinviabile la costante Restaurazione di quel sacrum connubium tra sacerdotium et imperium di stampo costantiniano-teodosiano.
3) Formare classi politiche e amministrative, anteponendo all’idolatria economicistica di Mammona, il Bene Comune inteso in senso INTEGRALMENTE spirituale e neosacrale, dove l’aumento del benessere materiale delle popolazioni deve essere subordinato alla loro salvezza eterna, superando l’angusta prospettiva naturalistico-liberale, appiattita sul carpe diem, scarnificato e decadente, attraverso l’abrogazione di quelle leggi inique che scardinano l’ordine sacrale e producono danni spirituali, morali, ma pure psico-fisici alla popolazione. Ecco perché sul versante della Vita e della Famiglia non devono esistere nessuna paura o soggezione nei confronti del presunto pensiero dominante, che è tale solo perché si fonda sulla menzogna istituzionalizzata e nel contempo sulla pavidità e ignavia dei Buoni, che preferiscono l’atmosfera ovattata di un impossibile Dialogo con la Rivoluzione. Ecco perché leggi inique come la 194/78 o la Fortuna-Baslini vanno ABROGATE senza esitazione, per sostituirle con leggi pro-Life e pro-Family, senza temere la reazione meramente ideologistica delle agenzie socio-politiche al servizio del Novus Ordo Seclorum, in primis l’UE e l’ONU.
Deinde: Creare realtà politiche e di partito, sensibili alle suddette tematiche.
Contemporaneamente a quanto su esposto, occorre creare nuove classe dirigenti. Ma nuove davvero, non riciclate secondo criteri giovanilistici o da concorso di bellezza e neppure secondo mode di chiara radice rivoluzionaria, come la fisima neofemminista delle quote rosa o della onnipresenza della donna in ogni ambito di vita, fuorché in quello assegnatole dall’Infinita Misericordia divina, ossia l’essere Angelo del Focolare domestico, luce per il marito e madre virtuosa e morigerata per i propri figli. Non bastano giovani di età, ragazze dalle misure al posto giusto, necessitano persone competenti anzitutto (e soprattutto) in materia etico-spirituale, amanti del sacrificio e non dei teatrini mondani e delle cene, che sanno sporcarsi le maniche non con la corruzione, ma andando a sanare i problemi dove sono e SEMPRE. L’idea stessa che un politico serio possa concedersi delle vacanze, intense nel senso abdicazione per lunghi periodi alla sua missione sacrale e sociale, dimostra a posteriori l’inanità della pseudopolitica attualmente alla ribalta. Pertanto, la parola d’ordine è: Non sono Nuovi Politici, ma Un nuovo Modo di Fare Politica. Più Sostanza e Penitenza politica e meno show d’avanspettacolo che abbracciano gran parte delle maggiori forze politiche, e di governo e di opposizione.
Perché l’unica salvezza possibile è nella Destra di Dio
16 dextera Domini fecit virtutem
dextera Domini exaltavit me
dextera Domini fecit virtutem
(Psalmi 117:16)
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